ESA

Vista della Via Lattea

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta uno studio sulla formazione della Via Lattea che fornisce prove che la parte conosciuta come “disco spesso” ha cominciato a formarsi circa 13 miliardi di anni fa, 2 miliardi prima di quanto si pensasse. Maosheng Xiang e Hans-Walter Rix del Max-Planck Institute for Astronomy di Heidelberg, in Germania, hanno utilizzato dati raccolti dalla sonda spaziale Gaia dell’ESA e osservazioni condotte con il telescopio LAMOST per ricostruire le fasi di formazione ed evoluzione della Via Lattea. In particolare, i ricercatori si sono concentrati sul periodo tra 13 e 8 miliardi di anni fa, quando vi furono fusioni galattiche e molto idrogeno venne consumato in una fase di notevole formazione stellare.

Alcune immagini catturate dallo strumento ACS (Immagine NASA, ESA)

NASA ed ESA hanno celebrato il 20° anniversario dell’installazione dello strumento ACS (Advanced Camera for Surveys) del telescopio spaziale Hubble con la pubblicazione di alcune immagini tra le oltre 125.000 catturate nel corso di questi vent’anni di servizio. Il 7 marzo 2002, gli astronauti James Newman e Mike Massimino installarono l’ACS nel corso della missione STS-109 dello space shuttle Columbia. Questo strumento ha offerto un notevole contributo a tante straordinarie ricerche astronomiche condotte utilizzando Hubble.

Il telescopio spaziale James Webb al decollo su un razzo vettore Ariane 5 ECA (Immagine NASA TV)

Poco fa il telescopio spaziale James Webb è stato lanciato su un razzo vettore Ariane 5 ECA dalla base di Kourou nella Guiana Francese. Dopo circa 27 minuti si è separato con successo dall’ultimo stadio del razzo e ha cominciato il viaggio verso l’area conosciuta come L2, a circa 1,5 milioni di chilometri dalla Terra. Durante il viaggio la sua struttura verrà dispiegata e cominceranno i test e le calibrazioni degli strumenti. Si tratta di una lunga fase di preparazione che continuerà anche dopo che il telescopio avrà raggiunto la sua destinazione. Il lancio ha messo a dura prova le possibilità di uno dei razzi più potenti e affidabili esistenti ma è stato solo la prima di una serie di fasi critiche necessarie per iniziare il lavoro di questo strumento estremamente sofisticato.

La navicella spaziale Crew Dragon Endurance si avvicina alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

Poche ore fa la navicella spaziale Crew Dragon Endurance di SpaceX è attraccata al modulo Harmony della Stazione Spaziale Internazionale compiendo la prima parte della sua missione Crew-3 o SpaceX Crew-3 iniziata con il suo lancio avvenuto ieri. Dopo le verifiche che la pressione fosse stata correttamente equilibrata, il portello è stato aperto per permettere a Raja Chari, Thomas Mashburn, Matthias Maurer e Kayla Barron di entrare nella Stazione. La Endurance ha raggiunto la Stazione con circa 40 minuti di anticipo sui piani originali.

La navicella spaziale Crew Dragon Endurance decolla su un razzo Falcon 9 (Foto NASA/Joel Kowsky)

Poche ore fa la navicella spaziale SpaceX Crew Dragon Endurance è partita su un razzo vettore Falcon 9 dal Kennedy Space Center nella missione Crew-3 o SpaceX Crew-3. Dopo circa undici minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta per compiere la sua missione. Si tratta della terza missione della navicella spaziale Crew Dragon con astronauti a bordo all’interno della normale rotazione dell’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale. Si tratta della prima missione per la Endurance ed è la prima missione a trasportare astronauti alla loro prima esperienza nello spazio.