Galassie

Centaurus A e le sue galassie nane satelliti (Immagine Christian Wolf and the SkyMapper team / Australian National University)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive una ricerca che mostra quella che sembra una discrepanza tra le osservazioni di un gruppo di galassie e i correnti modelli relativi alla materia oscura. Un team di astronomi ha appurato che 14 delle 16 galassie nane satelliti della galassia Centaurus A seguono uno schema comune di movimento e sono disposte su un piano invece di muoversi in modo caotico con una disposizione casuale attorno alla galassia centrale.

La Grande Nube di Magellano, l'area N113 e le molecole trovate (Immagine NRAO/AUI/NSF; ALMA (ESO/NAOJ/NRAO); Herschel/ESA; NASA/JPL-Caltech; NOAO)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” descrive la rilevazione di nuclei caldi e delle molecole più complesse individuate fuori dalla Via Lattea nella Grande Nube di Magellano, una delle galassie nane satelliti della Via Lattea. Un team guidato dall’astronoma Marta Sewilo del Goddard Space Flight Center della NASA ha usato il radiotelescopio ALMA per effettuare quelle rilevazioni che contraddicono le osservazioni precedenti in quella che era considerata una galassia primitiva dal punto di vista chimico.

La Galassia Ruota di Carro (Immagine ESA/Hubble & NASA)

Un’immagine catturata dal telescopio spaziale Hubble mostra la Galassia Ruota di Carro mostra la sua struttura particolare che mette assieme caratteristiche di una galassia lenticolare e di una galassia ad anello. La sua forma insolita è probabilmente il risultato di una collisione con un’altra galassia più piccola che ha causato nel suo nucleo una serie di onde d’urto che hanno spinto verso l’esterno gas e polvere. Una conseguenza a lungo termine di quell’accumulo di gas nell’anello esterno è la nascita di molte stelle massicce, visibili in blu.

Le galassie SDSS J1354+1327 e SDSS J1354+1328 (Immagine NASA , ESA, and J. Comerford (University of Colorado-Boulder))

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive l’osservazione di due eventi consistenti in un buco nero supermassiccio che ha ingoiato grandi quantità di gas per poi emetterne una parte sotto forma di getti ad altissima energia. Un team di astronomi guidati da Julie Comerford dell’Università del Colorado a Boulder ha usato osservazioni compiute con vari telescopi per catturare quest’attività ripetuta al centro di una galassia conosciuta come SDSS J1354+1327 o semplicemente J1354.

Le galassie osservate da ALMA nel cielo osservato da Hubble (Immagine Hubble (NASA/ESA), ALMA (ESO/NAOJ/NRAO), P. Oesch (University of Geneva) and R. Smit (University of Cambridge))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive la prima osservazione del movimento del gas all’interno di due piccole galassie neonate distanti circa 13 miliardi di anni luce dalla Terra. Un team guidato dall’astronoma olandese Renske Smit al Kavli Institute of Cosmology presso l’Università britannica di Cambridge ha usato il radiotelescopio ALMA per rilevare i processi in atto in quelle galassie primordiali, verificando che il gas si muove in modo simile a galassie come la Via Lattea. Questi risultati sono stati presentati anche al 231° congresso della American Astronomical Society, che si è tenuto nel corso di questa settimana.