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La navicella spaziale SpaceX Crew Dragon Resilience attracca alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

Poche ore fa fa la navicella spaziale Crew Dragon Resilience di SpaceX è attraccata al modulo Harmony della Stazione Spaziale Internazionale compiendo la prima parte della sua missione Crew-1 o SpaceX Crew-1 iniziata con il suo lancio nella notte italiana tra domenica e lunedi. Dopo le verifiche che la pressione fosse stata correttamente equilibrata, il portello è stato aperto per permettere a Shannon Walker, Victor Glover, Mike Hopkins e Soichi Noguchi di entrare nella Stazione.

La Crew Dragon Resilience inizia la missione Crew-1 decollando su un razzo Falcon 9 (Foto NASA/Joel Kowsky)

Poche ore fa la navicella spaziale SpaceX Crew Dragon Resilience è partita su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral nella missione Crew-1 o SpaceX Crew-1 con a bordo Shannon Walker, Victor Glover, Mike Hopkins e Soichi Noguchi. Dopo circa undici minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta per compiere la sua missione. Si tratta della seconda missione della navicella spaziale Crew Dragon con astronauti a bordo, stavolta all’interno della normale rotazione dell’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale.

La testa del meccanismo TAGSAM

La NASA ha annunciato che la prima ispezione visiva del sistema TAGSAM della sonda spaziale OSIRIS-REx che nella notte tra il 21 e il 22 ottobre ha catturato campioni del suolo dell’asteoride Bennu ha compiuto egregiamente il suo lavoro. In effetti, il problema sembra che il meccanismo ha catturato fin troppi materiali e, dopo che OSIRIS-REx si è allontanata da Bennu, essi hanno cominciato a fuoriuscire. Per questo motivo, il team che gestisce la missione ha deciso di saltare le varie operazioni che avrebbero permesso esami più significativi dei campioni per cercare di sigillarli nella Sample Return Capsule per riportarli sulla Terra.

Chris Cassidy, Anatoly Ivanishin e Ivan Vagner (Foto NASA)

Poche ore fa l’astronauta Chris Cassidy e i cosmonauti Anatoly Ivanishin e Ivan Vagner sono tornati sulla Terra sulla navicella spaziale Soyuz MS-16, atterrata in Kazakistan. I tre hanno trascorso poco più di 6 mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale, dov’erano arrivati il 9 aprile 2020 come parte della Expedition 62. Dopo l’atterraggio, sono stati assistiti da personale ridotto con le precauzioni necessarie per evitare rischi di contagio da Covid-19.

Concetto artistico di OSIRIS-REx mentre scende sul suolo di Bennu (Immagine NASA/Goddard/University of Arizona)

Poche ore fa la sonda spaziale OSIRIS-REx della NASA è scesa sulla superficie dell’asteroide Bennu per prelevare campioni di suolo in quello che è stato chiamato TAG (Touch-And-Go). L’area selezionata è in un cratere che è stato chiamato Nightingale del diametro di circa 16 metri nell’emisfero nord di Bennu. L’operazione è stata compiuta in modo totalmente automatico perché c’è un ritardo di 18,5 minuti nelle comunicazioni dovuto al fatto che OSIRIS-REx è a circa 334 milioni di chilometri dalla Terra. Se l’esito sarà soddisfacente, questa parte della missione sarà conclusa.