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Il Mars Rover Perseverance e il Mars Helicopter Ingenuity al decollo su un razzo Atlas V 541 (Immagine NASA)

Poco fa la missione Mars 2020 della NASA è partita su un razzo vettore Atlas V 541 da Cape Canaveral. Quasi 58 minuti dopo il lancio, la navicella si è separata regolarmente dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla traiettoria che dovrebbe portarla nell’orbita del pianeta Marte nel febbraio 2021. Lì il Mars Rover Perseverance e l’elicottero Ingenuity atterreranno sul pianeta rosso.

Il Sole e i suio falò visti da Solar Orbiter

ESA e NASA hanno pubblicato immagini catturate dalla sonda spaziale Solar Orbiter durante il suo primo passaggio ravvicinato al Sole. In questo caso, ravvicinato vuol dire a una distanza di circa 77 milioni di chilometri, una manovra durante la quale aveva tutti i suoi strumenti attivi dato che sono stati tutti testati nonostante i problemi derivati dalla pandemia Covid-19 con le difficoltà per ingegneri e scienziati della missione. Tra le prime immagini ci sono quelle dei cosiddetti falò, eruzioni piccole per gli standard solari ma sono più vaste dell’Italia.

Le nane brune WISEA J041451.67-585456.7 e WISEA J181006.18-101000.5

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta la scoperta di due nane brune grazie all’aiuto di astrofili che hanno partecipato al programma Backyard Worlds: Planet 9. Catalogate come WISEA J041451.67-585456.7 e WISEA J181006.18-101000.5, si tratta di due oggetti con masse che rientrano tra quelle tipiche delle nane brune ma con altre caratteristiche più simili a quelle dei pianeti giganti gassosi. Potrebbero essere le prime sub-nane di tipo T estremo e assomigliano ad antichi esopianeti, con pochissimo ferro, avendo età stimate attorno ai 10 miliardi di anni. Le loro caratteristiche le rende utili per capire meglio gli esopianeti.

Il cratere Jezero su Marte

Due articoli pubblicati sulla rivista “Icarus” riportano altrettanti studi sul cratere Jezero su Marte. Due team di ricercatori hanno usato dati raccolti dalla sonda spaziale Mars Express dell’ESA per ricostruire varie parti della storia del cratere Jezero che, con i suoi 49 chilometri circa di diametro, anticamente ospitava un lago. Esso si è asciugato molto tempo fa ma ha lasciato tracce come materiali argillosi che si formano solo in presenza d’acqua. La ricchezza di minerali diversa è dovuta anche a un’antica attività vulcanica che ha interessato l’intera regione. La missione Mars 2020 della NASA, con il Mars Rover Perseverance, atterrerà nel cratere Jezero, se tutto andrà bene, nel febbraio 2021 per cercare anche possibili tracce di vita, presente o passata.

Concetto artistico di Kelt-9b con la sua stella sullo sfondo (Immagine NASA's Goddard Space Flight Center/Chris Smith (USRA))

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astronomical Journal” riporta uno studio sulle caratteristiche dell’orbita dell’esopianeta KELT-9b, un gioviano ultracaldo molto vicino alla propria stella. Un team di ricercatori guidato da John Ahlers dell’Exoplanets and Stellar Astrophysics Laboratory del Goddard Space Flight Center della NASA ha usato dati raccolti dal telescopio spaziale TESS della NASA per creare un modello dell’interazione tra stella ed esopianeta che hanno permesso di capire meglio le caratteristiche peculiari della stella e quelle estreme di KELT-9b. Ad esempio, è risultato che la stella ruota su se stessa a una velocità tale da schiacciarla ai poli rendendoli più caldi e l’esopianeta orbita attorno a quei poli con la conseguenza che ha due estati quando vi passa sopra mentre ha due inverni quando passa sopra l’equatore della stella.