NASA

Concetto artistico del sistema di sistema di TRAPPIST-1 visto da una zona vicina a sistema di TRAPPIST-1f (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Un articolo in pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive una ricerca sull’età del sistema di TRAPPIST-1. Questa stella nana ultra-fredda è diventata sempre più celebre grazie ai risultati delle ricerche sui pianeti che orbitano attorno ad essa. Uno dei problemi era stabilire la sua età e ora l’astronomo Adam Burgasser dell’Università della California a San Diego ed Eric Mamajek del JPL della NASA ne hanno fornito una stima tra 5,4 e 9,8 miliardi di anni.

Rappresentazione artistica di WASP-121b (Immagine NASA, ESA, and G. Bacon (STSci))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive l’osservazione della stratosfera di un esopianeta chiamato WASP-121b, un gioviano caldo che ha un’orbita molto vicina alla sua stella. Un team di ricercatori guidato da Tom Evans dell’Università di Exeter ha utilizzato il telescopio spaziale Hubble per studiarlo e trovare le prove che esso ha una stratosfera, uno strato della sua atmosfera in cui la temperatura aumenta rispetto a quella degli strati più bassi. Potrebbe essere il primo esopianeta di cui è stata provata l’esistenza di una stratosfera.

La navicella spaziale Soyuz MS-05 al decollo su un razzo Soyuz (Foto Credit: ESA-Manuel Pedoussaut)

Poche ore fa la navicella spaziale Soyuz MS-05 è partita dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, e dopo poco più di sei ore ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale con a bordo i tre nuovi membri dell’equipaggio Paolo Nespoli, Randy Bresnik e Sergey Ryazanskiy. La Soyuz ha utilizzato la traiettoria veloce, usata nuovamente in modo regolare dopo l’introduzione della nuova versione di questa navicella spaziale.

Illustrazione della stima delle dimensioni delle comete (Immagine ASA/JPL-Caltech)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astronomical Journal” descrive una ricerca sulle comete a lungo periodo concludendo che sono più comuni del previsto. Un team di ricercatori guidato da James Bauer dell’Università del Maryland ha utilizzato i dati raccolti dal telescopio spaziale WISE della NASA per scoprire che anche quelle di almeno un chilometro di dimensione sono più comuni del previsto e mediamente sono grandi il doppio di quelle della famiglia cometaria di Giove.

Mappa di Plutone e Caronte (Immagine NASA/JHUAPL/SwRI/LPI)

In occasione del secondo anniversario del passaggio ravvicinato a Plutone della sonda spaziale New Horizons, la NASA ha pubblicato una mappa del pianeta nano e della sua luna più grande, Caronte. L’agenzia spaziale americana ha anche creato due filmati che riproducono parzialmente quel volo concentrandosi uno su Plutone e uno su Caronte. Essi forniscono una prospettiva davvero unica dando l’impressione di essere a bordo di una navicella che passa vicina a quei corpi celesti.