Pianeti

L'affioramento chiamato "Wildcat Ridge" su Marte (Immagine NASA/JPL-Caltech/ASU/MSSS)

Il Mars Rover Perseverance della NASA ha raccolto campioni di roccia in un affioramento che è stato chiamato “Wildcat Ridge” nel cratere Jezero su Marte. Le analisi mostrano una varietà geologica che include una roccia argillosa che contiene composti organici. Questi risultati indicano che le rocce di quell’area sono molto diversa da quelle trovare sul fondo del cratere, le quali erano rocce ignee che si formano nel sottosuolo da magma vulcanico e sulla superficie durante un’attività vulcanica. Si tratta di campioni molto interessanti pensando alla missione in fase di progettazione che avrà lo scopo di riportarli sulla Terra per condurre analisi approfondite.

Un confronto tra il sistema di LP 890-9 e il sistema solare interno con le caratteristiche delle stelle e dei loro pianeti rocciosi

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” riporta l’identificazione di due super-Terre nel sistema di LP 890-9, una stella piccola anche per gli standard delle nane rosse. Un team di ricercatori guidato dall’astrofisica Laetitia Delrez dell’Università belga di Liegi ha esaminato un candidato individuato dal telescopio spaziale TESS usando l’osservatorio meridionale del progetto SPECULOOS per monitorare quel sistema confermando l’esistenza dell’esopianeta catalogato LP 890-9b. SPECULOOS ha trovato un secondo esopianeta grazie all’osservazione di ulteriori transiti che è stato catalogato come LP 890-9c ed è nell’area abitabile del suo sistema. Solo TRAPPIST-1 è una stella più piccola di LP 890-9 tra quelle conosciute per avere pianeti.

La stella HIP 65426 in un'immagine della Digitalized Sky Survey e in basso l'esopianeta HIP 65426 b visto a differenti frequenze infrarosse dgli strumenti NIRCam e MIRI del telescopio spaziale James Webb

Un articolo sottoposto a una peer review riporta i risultati della prima osservazione diretta di un esopianeta, un super-gioviano catalogato come HIP 65426 b, da parte del telescopio spaziale James Webb. Un’ampia collaborazione internazionale guidata da Sasha Hinkley, professore associato di fisica e astronomia all’Università britannica di Exeter, ha condotto osservazioni di questo gigante gassoso come parte del programma ERS (Early Release Science) di Webb. Nessun risultato rivoluzionario ma il nuovo telescopio spaziale ha osservato nuovi dettagli di un esopianeta già conosciuto confermando che può essere uno strumento prezioso per studiare esopianeti.

Concetto artistico dell'esopianeta TOI-1452 b (Immagine cortesia Benoit Gougeon, Università di Montreal)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astronomical Journal” riporta la scoperta di un cosiddetto pianeta oceano catalogato come TOI-1452 b. Un team di ricercatori ha usato osservazioni condotte con il telescopio spaziale TESS della NASA e una conferma ottenuta usando osservazioni mirate con altri strumenti per individuare e successivamente stimare le caratteristiche di questa super-Terra che potrebbe essere coperta completamente da un oceano. La relativa vicinanza alla Terra e la sua posizione lo rendono un obiettivo eccellente per ulteriori osservazioni, anche con il telescopio spaziale James Webb.

Giove visto attraverso tre filtri applicati allo strumento NIRCam del telescopio spaziale James Webb

La NASA ha pubblicato alcune foto di Giove catturate dal telescopio spaziale James Webb che offrono nuove informazioni sui processi in atto all’interno del più grande pianeta del sistema solare. La combinazione di diversi filtri infrarossi porta a vari risultati che permettono di apprezzare nuovi dettagli di Giove. I colori sono diversi da quelli reali proprio perché Webb li ha rilevati usando filtri infrarossi ma i risultati sono molto interessanti per le informazioni che offrono su tempeste, aurore e vari processi in atto sul pianeta e al suo interno. Alcune immagini includono anche i suoi anelli e alcune delle sue lune.