Il Mars Rover Opportunity si prepara a scendere lungo un canale marziano

Wharton Ridge (Immagine NASA/JPL-Caltech/Cornell/Arizona State Univ.)
Wharton Ridge (Immagine NASA/JPL-Caltech/Cornell/Arizona State Univ.)

Dopo aver esteso ancora una volta la missione del venerabile Mars Rover Opportunity, la NASA ha annunciato che esso si dirigerà in un canale scavato molto tempo fa da un fluido, forse da acqua. L’obiettivo è capire se si tratti dei resti di un antichissimo fiume marziano. Si tratta dell’inizio dell’ennesima missione per Opportunity, che risente dell’usura e potrebbe correre dei rischi per una tempesta che investirà Marte.

La nuova avventura del Mars Rover Opportunity comincia nell’area chiamata “Bitterroot Valley” del versante occidentale del cratere Endeavour, un bacino dal diametro di 22 chilometri che in realtà è un cratere da impatto generato qualche miliardo di anni fa. Opportunity ha raggiunto il bordo di questo cratere nel 2011 dopo aver esplorato per anni altri crateri più piccoli nei quali ha trovato tracce di acqua acida negli strati sotterranei e in qualche occasione anche in superficie.

Secondo i piani, il Mars Rover Opportunity scenderà lungo il canale fino a raggiungere il fondo del cratere Endeavour. Un altro obiettivo di questa nuova estensione della missione consiste nel confrontare i campioni di rocce di questo cratere con quelli esaminati nelle pianure esplorate in precedenza. Ci si aspetta di trovare rocce ricche di solfato e sarà interessante capire se sono dello stesso tipo trovato al di fuori del cratere.

Gli scienziati pensano che siano state formate da un processo legato alla presenza d’acqua perciò identificarne con precisione la natura aiuterà a ricostruire la storia geologica di quella regione. Questo è anche il senso del terzo obiettivo dell’estensione della missione, che è quello di trovare rocce provenienti da uno strato geologico precedente all’impatto che ha generato il cratere Endeavour. Al momento non è possibile sapere se Opportunity riuscirà a trovare rocce così antiche.

Nei giorni scorsi, il Mars Rover Opportunity stava studiando rocce vicine a “Spirit Mound”, vicino al confine orientale di Bitterroot Valley. Vi è arrivato provenendo dall’area chiamata “Marathon Valley”, dove ha trascorso la precedente estensione della missione. Tra i luoghi di quella valle c’è “Wharton Ridge”, chiamato così in memoria dell’astrobiologo Robert A. Wharton, che ci ha lasciato nel 2012.

C’è eccitazione per questa nuova estensione della missione ma anche preoccupazione per l’usura del Mars Rover Opportunity e per le condizioni che potrebbe dover affrontare. Nei prossimi mesi su Marte potrebbe scatenarsi una tempesta globale di sabbia che potrebbe creare problemi a Opportunity. Mentre l’altro rover attivo sul pianeta rosso, Curiosity, usa un generatore a radioisotopi per ottenere energia, il vecchio Opportunity usa i pannelli solari perciò una tempesta di sabbia costituisce un rischio.

In questi casi, il Mars Rover Opportunity limita la sua attività per risparmiare energia e in casi estremi usa la poca che riceve solo per evitare di scendere a temperature che lo disattiverebbero per sempre. Se sopravviverà anche a questa tempesta, potrà superare i 13 anni terrestri di attività.

Spirit Mound, vicino al confine orientale di Bitterroot Valley (Immagine NASA/JPL-Caltech/Cornell/Arizona State Univ.)
Spirit Mound, vicino al confine orientale di Bitterroot Valley (Immagine NASA/JPL-Caltech/Cornell/Arizona State Univ.)

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