Missione CRS-10 compiuta: la navicella spaziale Dragon di SpaceX è tornata sulla Terra

La navicella spaziale Dragon poco dopo aver lasciato la Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)
La navicella spaziale Dragon poco dopo aver lasciato la Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Dragon di SpaceX ha concluso la sua missione CRS-10 (Cargo Resupply Service 10) per conto della NASA ammarando senza problemi nell’Oceano Pacifico a poco più di 520 km dalle coste della California. La Dragon aveva lasciato la Stazione Spaziale Internazionale qualche ora prima, quando in Italia erano passate da poco le 10 del mattino.

Poco dopo l’ammaraggio, la Dragon le navi di SpaceX sono andate a recuperarla per trasportarla fino alla costa. I carichi riportati sulla Terra verranno consegnati alla NASA entro 48 ore circa. La navicella spaziale Dragon aveva raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale il 23 febbraio 2017.

La navicella spaziale Dragon ha riportato sulla Terra oltre 2.400 kg di carichi vari tra la sezione pressurizzata e quella non pressurizzata che includono campioni biologici e vari esperimenti scientifici. Parte dei campioni è contenuta nei freezer perché è necessario mantenerli a basse temperature. Alcuni esperimenti sono stati ideati da organizzazioni non-profit che collaborano con la NASA in programmi scientifici e didattici.

SpaceX è l’unica azienda americana ad avere una navicella spaziale in grado di riportare sulla Terra carichi intatti perciò le missioni della Dragon sono davvero importanti per la NASA. Campioni prodotti durante tanti degli esperimenti condotti sulla Stazione Spaziale Internazionale possono richiedere analisi approfondite possibili solo in laboratori specializzati sulla Terra.

Ricerche mediche, altre ricerche biologiche ed esperimenti di altri tipi vengono compiuti sulla Stazione. Quando è necessario riportare qualcosa sulla Terra i carichi più piccoli possono essere trasportati assieme agli astronauti sulle navicelle Soyuz ma il loro volume complessivo richiede un cargo spaziale in grado di riportarli sulla Terra.

Tra gli esperimenti riportati sulla Terra ci sono il Microgravity Expanded Stem Cells sulla crescita cellulare in microgravità e il Tissue Regeneration-Bone Defect che studia gli ostacoli nella ricrescita di ossa e tessuti nei vertebrati. Sono ricerche che potranno essere utili nel campo medico confrontando i risultati in microgravità e quelli di esperimenti analoghi condotti nelle normali condizioni sulla Terra.

La prossima missione di rifornimento per il cargo spaziale Dragon potrebbe cominciare il 9 aprile anche se le date dei lanci sono sempre approssimative. Per il momento c’è da verificare che i campioni e gli esperimenti siano tornati sulla Terra senza danni. La collaborazione con la NASA rimane fondamentale per le attività di SpaceX perciò il fatto che la missione CRS-10 sia andata bene dopo i problemi avuti dall’azienda di Elon Musk è un ottimo successo.

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