
Era sera ieri in Italia quando SpaceX ha lanciato da Cape Canaveral il razzo Falcon Heavy nel suo volo inaugurale. Quello che è stato annunciato come il razzo più potente in attività ha lanciato l’automobile Tesla Roadster del suo proprietario Elon Musk con un manichino in tuta spaziale soprannominato Starman per inserirla in un’orbita attorno al Sole tra quella terrestre e quella marziana.
L’idea di un lanciatore che potesse portare in orbita carichi pesanti ma anche inviarli nello spazio profondo con un occhio di riguardo verso Marte è stata discussa in SpaceX molto presto nella storia dell’azienda. Il progetto Falcon Heavy è stato annunciato nel 2011 con la previsione di effettuare il primo volo di test nel 2013. Elon Musk ha tanti pregi ma tipicamente bisogna aggiungere qualche anno alle date che annuncia per i suoi progetti.
Nel caso del progetto Falcon Heavy, il suo sviluppo è dipeso molto da quello del Falcon 9 dato che in sostanza di tratta di un Falcon 9 con tre primi stadi, in gergo chiamati anche booster, affiancati. Proprio il lavoro necessario a integrare quei booster con una struttura che li collega ha causato alcuni dei ritardi.
Elon Musk era tutt’altro che certo del successo di questo lancio di test del Falcon Heavy, soprattutto a causa delle forti sollecitazioni che i tre booster affiancati generano. Invece, il decollo è stato perfetto, come gli altri momenti critici fino alla separazione dei booster.
I due booster laterali, entrambi già usati nel 2016 in precedenti missioni, sono stati i primi a separarsi per poi cominciare le manovre che li hanno portati all’atterraggio nelle apposite piattaforme a Cape Canaveral. Dopo qualche secondo anche il secondo stadio si è separato dal booster centrale, che invece ha tentato l’atterraggio sulla piattaforma marina automatizzata “Ma certo che ti amo ancora”.
È normale che le comunicazioni con la piattaforma abbiano un’interruzione al momento dell’atterraggio a causa delle forti vibrazioni causate dalla manovra. In caso di successo SpaceX mostra le immagini poco dopo, quando le comunicazioni vengono ripristinate. Stavolta ciò non è successo e questo ha subito fatto sospettare che qualcosa fosse andato storto.
Dopo qualche ora, SpaceX ha confermato che il booster centrale ha fallito l’atterraggio. Elon Musk ha dichiarato che aveva esaurito il propellente usato per far ripartire i motori e solo uno dei tre necessari alla frenata si è acceso. La conseguenza è stata che l’atterraggio è avvenuto a una velocità di quasi 500 km/h con una traiettoria sbagliata perciò in realtà si è trattato di un ammaraggio violento.
Nel frattempo, il secondo stadio del Falcon Heavy ha continuato la sua missione e per circa 5 ore ha portato la Tesla Roadster con Starman sulla rotta per immetterlo nell’orbita finale. L’ultimo tweet di Elon Musk indica che l’orbita dell’automobile supererà quella marziana per raggiungere la cintura di asteroidi.
Il computer di bordo mostra la scritta fissa “Don’t panic” e c’è a bordo una copia della “Guida galattica per gli autostoppisti“. Un disco ottico in grado di resistere alle condizioni dello spazio contiene una biblioteca digitale che include il ciclo della Fondazione di Isaac Asimov. La radio di bordo suona canzoni di David Bowie. Insomma, c’è molto spettacolo con molti riferimenti fantascientifici.
Nonostante la perdita del booster centrale, la missione è stata un grande successo. I dati raccolti permetteranno di capire i motivi del problema al booster: a due anni dal primo successo nell’atterraggio controllato davamo ormai per scontata questa fase ma è ancora difficile e la configurazione del Falcon Heavy potrebbe aver contribuito al guasto.
Quando il problema verrà risolto sarà possibile per SpaceX recuperare i 3 booster per ogni lancio del Falcon Heavy. Ciò significa che il razzo più potente in attività permetterà anche notevoli risparmi nei costi rispetto ai concorrenti. Insomma, grande spettacolo con un lancio che ha fatto storia e l’atterraggio contemporaneo dei due booster laterali ma anche una consapevolezza del valore economico di questo razzo.

SpaceX ha pubblicato una versione aggiornata del webcast del lancio con ulteriori immagini dei booster laterali e viste di Starman.

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