È un successo il primo lancio del razzo Falcon 9 di SpaceX con la versione Block 5 del primo stadio

Il razzo Falcon 9 con il primo stadio Block5 B al decollo (Immagine cortesia SpaceX)
Il razzo Falcon 9 con il primo stadio Block5 B al decollo (Immagine cortesia SpaceX)

Poche ore fa il satellite Bangabandhu-1 è stato lanciato da Cape Canaveral su un razzo vettore Falcon 9 con un primo stadio nella sua nuova versione, chiamata Block 5, al debutto. Dopo circa 33 minuti si è separato dall’ultimo stadio del razzo e ha cominciato la serie di manovre che lo porteranno in un’orbita geostazionaria.

La versione Block 5 del primo stadio, chiamato anche booster, include notevoli miglioramenti per il razzo Falcon 9. SpaceX non ha rivelato tutti i dettagli ma molte informazioni sono state fornite dai dirigenti dell’azienda o comunque sono trapelate. Vari progressi sono fatti per le prestazioni, per soddisfare le richieste della NASA per i lanci di astronauti ma soprattutto per le possibilità di riutilizzo, un fattore fondamentale nei piani dell’azienda di Elon Musk.

Varie dichiarazioni ufficiali riguardano modifiche progettuali dei motori Merlin, arrivati ora alla versione 1D+, per renderli più resistenti alle sollecitazioni. Il guadagno di prestazioni è stimato attorno al 7-8%, non poco per un razzo che è già stato reso più potente nel corso degli anni. Il primo stadio in versione Block 5 è anche dotato del nuovo sistema di gambe retrattili che viene usato per l’atterraggio controllato.

Molte modifiche sono state effettuate sfruttando l’esperienza accumulata nel corso dei tentativi di atterraggio controllato degli anni scorsi. Il senso è quello di limitare il più possibile la necessità di manutenzione del primo stadio tra un lancio e il successivo. Ciò significa che i costi di manutenzione saranno inferiori e il tempo trascorso prima di un altro lancio saranno più brevi.

Finora i primi stadi recuperati sono stati riutilizzati per un secondo lancio e non di più. Con la versione Block 5 SpaceX punta ufficialmente a usare ogni primo stadio per almeno 10 lanci anche se ufficiosamente c’è chi parla di arrivare nel tempo a 100 lanci per ciascuno.

Dopo il lancio del satellite Bangabandhu-1, il primo stadio è atterrato sulla piattaforma marina “Ma certo che ti amo ancora”, in posizione nell’Oceano Atlantico. Recentemente SpaceX ha cominciato esperimenti per recuperare la calotta protettiva, del valore di circa 6 milioni di dollari, che protegge le navicelle nella prima fase del volo, ma in questa missione non era previsto.

Il primo stadio recuperato verrà ispezionato attentamente per verificare che le modifiche abbiano funzionato come previsto. Se tutto è andato bene si tratterà di un nuovo passo in avanti per SpaceX, che offrirà ancor più lanci a 50 milioni di dollari invece di 60. Il prossimo anno l’azienda tenterà il riutilizzo entro 24 ore.

Il Block 5 è l’ultima grande evoluzione del primo stadio del razzo Falcon 9 e nel futuro ci saranno solo ulteriori piccoli perfezionamenti. Nei prossimi anni, l’azienda si concentrerà sul progetto BFR, il prossimo gigantesco razzo che secondo Elon Musk verrà usato per le missioni su Marte.

Il primo stadio Block 5 dopo l'atterraggio (Immagine cortesia SpaceX)
Il primo stadio Block 5 dopo l’atterraggio (Immagine cortesia SpaceX)

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