
Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive la scoperta di una sistema solare con tre pianeti rocciosi che orbitano attorno alla stella TRAPPIST-1, una nana ultra-fredda veramente piccola. Un team guidato da Michaël Gillon dell’Institut d’Astrophysique et Géophysique dell’Università di Liegi, in Belgio, ha scoperto questi pianeti con dimensioni e temperature superficiali simili a quelle della Terra usando il telescopio TRAPPIST all’Osservatorio dell’ESO di La Silla in Cile.
La stella TRAPPIST-1, finora conosciuta solo con la sigla 2MASS J23062928-0502285, è distante circa 40 anni luce dalla Terra ma è talmente piccola che emette una luce troppo fioca per essere vista a occhio nudo. Le nane ultra-fredde sono comuni ma è la prima volta che vengono trovati pianeti che orbitano attorno a una di esse.
Il telescopio TRAPPIST (TRAnsiting Planets and PlanetesImals Small Telescope) è un prototipo per un progetto più ambizioso chiamato SPECULOOS (Search for Planets EClipsing ULtra-cOOl Stars), che ha appunto lo scopo di trovare pianeti che orbitano stelle molto piccole e quindi relativamente fredde. La scoperta dei tre pianeti della stella TRAPPIST-1 costituiscono un grande risultato che però è stata solo l’inizio di questa ricerca.
Ulteriori osservazioni sono state effettuate con lo strumento HAWK-I (High Acuity Wide-field K-band Imager) del telescopio VLT (Very Large Telescope) all’Osservatorio Paranal dell’ESO. Esso viene usato tra le altre cose per indagare sugli esopianeti e nel caso del sistema TRAPPIST-1 hanno permesso di ottenere maggiori informazioni in particolare su due dei tre pianeti.
I pianeti che orbitano attorno alla stella TRAPPIST-1 hanno dimensioni molto simili a quelle della Terra. Per ora è stato possibile determinare l’anno di due di essi, che è davvero breve perché è rispettivamente di 1,5 e 2,4 giorni. L’anno del terzo pianeta è stato calcolato in maniera ancora molto vaga a causa dei dati limitati tra i 4,5 e i 73 giorni. È perfino possibile che in realtà ci siano due pianeti scambiati per uno solo a causa di osservazioni non continue. Certo che quattro pianeti molto simili nello stesso sistema solare sarebbe una scoperta incredibile!
Questi pianeti sono molto più vicini alla loro stella di quanto Mercurio lo sia al Sole. Si tratta davvero di un sistema solare in miniatura che Michaël Gillon ha paragonato al sistema di Giove e delle sue lune per le ridotte dimensioni. In effetti, la dimensione stimata della stella TRAPPIST-1 è di poco superiore a quella di Giove anche se la sua massa è molto superiore: la densità del gas che la compone è ciò che ha permesso di innescare la fusione nucleare in questa piccolissima stella.
La scoperta di questi tre pianeti ha suscitato un grande entusiasmo perché hanno dimensioni molto simili a quelle della Terra. È teoricamente possibile che il potenziale di abitabilità nel sistema TRAPPIST-1 sia anche migliore di quello del nostro sistema solare perché Marte è molto più piccolo della Terra e di Venere. Tuttavia, ci sono molti motivi per essere davvero cauti.
Innanzitutto, la presenza di atmosfera nei pianeti di TRAPPIST-1 va verificata e studiata. I due pianeti più interni potrebbero essere troppo vicini alla stella per avere condizioni adatte alla vita del nostro tipo e potrebbero essere simili a Venere invece che alla Terra. Quasi certamente mostrano sempre la stessa faccia alla stella e ciò non è affatto ideale. Il pianeta più esterno potrebbe essere un po’ troppo lontano perché ci sia acqua liquida in superficie anche se avesse un’atmosfera simile a quella terrestre.
Insomma, è decisamente troppo presto per dire che sono stati trovati gemelli della Terra. La scoperta di pianeti rocciosi nel sistema TRAPPIST-1 è comunque molto interessante perché conferma che anche stelle piccolissime possono avere pianeti potenzialmente abitabili. È per questo motivo che questo sistema è stato definito ideale per future ricerche con i telescopi di prossima generazione per comprendere pienamente se quei pianeti siano davvero abitabili.

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