L’arrivo di tre nuovi astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale completa l’equipaggio della Expedition 59

La navicella spaziale Soyuz MS-12 al decollo su un razzo Soyuz (Foto NASA/Bill Ingalls)
La navicella spaziale Soyuz MS-12 al decollo su un razzo Soyuz (Foto NASA/Bill Ingalls)

Poche ore fa la navicella spaziale Soyuz MS-12 ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale. Era partita circa sei ore prima dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan con a bordo tre nuovi membri dell’equipaggio.

I tre nuovi membri dell’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale che completano la Expedition 59 sono:

Aleksey Ovchinin. Nato il 28 settembre 1971 a Rybinsk, nell’allora URSS e oggi in Russia, si è diplomato come pilota alla Scuola militare aeronautica di Ejsk per poi prestare servizio come pilota istruttore e successivamente come comandante di volo all’Istituto Aeronautico di Krasnodar. Nel 2006 è stato selezionato come candidato cosmonauta. Nel 2013 ha partecipato all’addestramento dell’ESA CAVES 2013 trascorrendo 6 giorni all’interno della grotta Sa Grutta, in Sardegna. Ha già servito sulla Stazione Spaziale Internazionale come parte della Expedition 47/48 tornando sulla Terra il 7 settembre 2016. È sposato e ha una figlia. Doveva far parte della Expedition 57/58 ma il lancio dell’11 ottobre 2018 venne abortito.

Tyler Nicklaus “Nick” Hague. Nato il 24 settembre 1975 a Belleville, in Kansas, negli U.S.A., si è diplomato all’Accademia dell’Aeronautica Militare americana e alla U.S. Air Force Test Pilot School ottenendo una laurea in ingegneria astronautica nel 1998 con un master nel 2000 al M.I.T. prestando poi servizio come pilota di aerei fino a raggiungere il grado di colonnello. Selezionato dalla NASA come candidato astronauta nella classe 2013, la sua prima missione spaziale doveva essere con la Expedition 57/58 ma era anche lui parte dell’equipaggio nel lancio abortito dell’11 ottobre 2018.

Christina Hammock Koch. Nata il 29 gennaio 1979 a Grand Rapids, nel Michigan, negli USA, ha conseguito una laurea in ingegneria elettrica e una in fisica alla North Carolina State University e successivamente un master in ingegneria elettrica. Inizialmente ha lavorato per la NASA come ingegnere presso il Goddard Space Flight Center dando il suo contributo allo sviluppo di varie missioni scientifiche. Ha anche prestato servizio presso la base Base Amundsen-Scott e alla Base Palmer in Antartide. Dopo quell’esperienza ha lavorato alla Johns Hopkins University contribuendo ancora allo sviluppo di vari strumenti per le sonde spaziali van Allen e Juno. Dopo un’altra esperienza alla Base Palmer ha lavorato anche in Groenlandia e per il NOAA in Alaska. È stata selezionata come candidata astronauta dalla NASA nel 2013. È alla sua prima missione spaziale.

Dopo l’attracco della navicella spaziale Soyuz MS-12 al modulo Rassvet della Stazione Spaziale Internazionale sono cominciate le procedure che hanno portato all’apertura del portello. I nuovi membri dell’equipaggio sono entrati nella Stazione, dove sono stati accolti dai loro colleghi con una breve cerimonia di benvenuto, che ha anche segnato l’inizio della Expedition 59. Il loro ritorno sulla Terra è previsto, salvo cambiamenti di piani, per il 3 ottobre 2019, alla fine della Expedition 60.

Con l’arrivo di Aleksey Ovchinin e Nick Hague, l’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale è di nuovo al completo. Com’era stato annunciato subito dopo il lancio abortito, i due membri dell’equipaggio della navicella spaziale Soyuz MS-10 in quello sfortunato volo hanno ottenuto rapidamente un altro posto nella rotazione dell’equipaggio. Era importante soprattutto avere di nuovo l’equipaggio al completo per riprendere pienamente le attività di ricerca.

Christina Koch, Alexey Ovchinin e Nick Hague (Foto NASA/Bill Ingalls)
Christina Koch, Alexey Ovchinin e Nick Hague (Foto NASA/Bill Ingalls)

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