May 2020

La navicella spaziale Cre Dragon Endeavour si avvicina alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Crew Dragon Endeavour di SpaceX è attraccata al modulo Harmony della Stazione Spaziale Internazionale compiendo la prima parte della sua missione SpX-DM2 (SpaceX Demonstration Mission 2) o SpaceX Demo-2 iniziata ieri con il suo lancio. Dopo le verifiche che la pressione sia stata correttamente equilibrata, il portello verrà aperto per permettere a Doug Hurley e Bob Behnken di entrare nella Stazione.

La navicella spaziale Crew Dragon inizia la missione SPX-DM2 decollando su un razzo Falcon 9 (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale SpaceX Crew Dragon è partita su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral nella missione SpX-DM2 (SpaceX Demonstration Mission 2) o SpaceX Demo-2. Dopo circa undici minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta per compiere la sua missione. Si tratta della prima missione della navicella spaziale Crew Dragon con astronauti a bordo, in questo caso Doug Hurley e Bob Behnken.

Concetto artistico di super-Terra con la sua stella sullo sfondo (Immagine cortesia M. Weiss/CfA)

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” riporta la scoperta di una super-Terra nel sistema di HD 164922, una stella poco più piccola e poco meno massiccia del Sole. Un team di ricercatori guidato da Serena Benatti dell’Istituto nazionale di astrofisica (INAF) di Palermo ha usato lo spettrografo HARPS-N installato al Telescopio nazionale Galileo dell’INAF, sulle Isole Canarie, per raccogliere i dati che, uniti ad altri raccolti in precedenza con altri strumenti, hanno permesso di scoprire l’esopianeta designato come HD 164922d. Sempre più spesso le scoperte di esopianeti vengono compiute grazie a software di analisi automatica di dati rilevati da vari telescopi ma in questo caso si tratta del premio alla tenacia di astronomi che hanno messo assieme i dati di anni di osservazioni compiute con vari strumenti.

Lampo radio veloce attraversa gas intergalattico

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta una misurazione della quantità della cosiddetta materia barionica, la materia ordinaria, nell’universo analizzando le caratteristiche dei lampi radio veloci. Un team di ricercatori guidato dal professor Jean-Pierre Macquart della Curtin University, centro dell’International Centre for Radio Astronomy Research (ICRAR), ha utilizzzato rilevazioni compiute usando il radiotelescopio ASKAP, il quale ha permesso di determinare la posizione dei lampi nelle galassie d’origine con notevole precisione. Analizzandone le caratteristiche è stato possibile determinare la densità di materia tra il punto d’origine e la Terra.

La galassia R5519 (Immagine cortesia Tiantian Yuan/Hubble Space Telescope)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” riporta lo studio di un tipo di galassia molto raro, definito un anello cosmico di fuoco. Un team di ricercatori guidato dal dottor Tiantian Yuan dell’ARC Centre of Excellence for All Sky Astrophysics in 3 Dimensions (ASTRO 3D), in Australia, ha usato immagini spettroscopiche ottenute all’Osservatorio Keck alle Hawaii e immagini catturate dal telescopio spaziale Hubble per identificare la strana struttura della galassia ufficialmente designata come R5519. È una galassia molto antica e la sua scoperta potrebbe richiedere nuove modifiche ai modelli correnti di formazione galattica.