2022

Infografica che mostra i vari sottoinsiemi di dati riguardanti un totale di circa 1.800.000.000 stelle osservate dalla sonda spaziale Gaia

L’ESA ha pubblicato la terza mappa tridimensionale del cielo che include la Via Lattea e le galassie vicine ottenuta dalla sonda spaziale Gaia, la più dettagliata di questo tipo mai prodotta. Questo catalogo, costruito grazie a quello che è stato chiamato Data Release 3 (DR3), amplia notevolmente le precedenti mappe rilasciate dall’ESA negli anni scorsi. Alcune incertezze riguardanti l’elaborazione dei dati, causate anche dall’inizio della pandemia, hanno portato l’ESA a pubblicare un’anticipazione della DR3 chiamata EDR3 (Early Data Release 3) il 3 dicembre 2020.

L'area del lampo radio veloce FRB 190520B (in rosso) vista dal radiotelescopio VLA (Immagine Niu, et al.; Bill Saxton, NRAO/AUI/NSF; CFHT)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta l’individuazione di un nuovo lampo radio veloce che è stato catalogato come FRB 190520B. Un team di ricercatori ha ottenuto questa scoperta grazie al radiotelescopio FAST in Cina. Recentemente, il numero di lampi radio veloci conosciuti è aumentato notevolmente ma in questo caso si tratta di un fenomeno che si ripete e ciò lo rende raro e particolarmente interessante. FRB 190520B ha caratteristiche diverse dagli altri lampi radio veloci dato che si ripete, come quello catalogato come FRB 121102. Le stelle di neutroni di tipo magnetar sono le più probabili candidate come fonti di queste emissioni e la magnetar che genera FRB 190520B potrebbe essersi appena formata dopo una supernova.

Abell 2146 visto ai raggi X dallOsservatorio per i raggi X Chandra (Immagine NASA/CXC/Univ. of Nottingham/H. Russell et al.; Optical: NAOJ/Subaru)

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “The Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” riporta i risultato delle osservazioni di Abell 2146, composto da due ammassi galattici in fase di fusione. Un team di ricercatori guidato da Helen Russell dell’Università britannica di Nottingham ha usato l’Osservatorio per i raggi X Chandra della NASA per studiare l’onda d’urto che si è formata lungo la linea di collisione tra i due ammassi e lunga circa 1,6 milioni di anni luce. I processi in atto mostrano similitudini con altri che avvengono su scala molto più piccola come ad esempio quelli generati dal vento solare.

Galassie osservate durante l'indagine 3D-DASH

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta il rilascio dei risultati dell’indagine 3D-DASH, che ha lo scopo di mappare le regioni di formazione stellare per capire la formazione delle galassie più antiche, che dal punto di vista terrestre sono le più lontane. Un team di ricercatori ha usato il telescopio spaziale Hubble per catturare immagini negli infrarossi vicini nell’area conosciuta come il campo COSMOS (Cosmic Evolution Survey), una precedente indagine condotta con Hubble.

La missione Shenzhou 14 comincia con il lancio su un razzo vettore Long March-2F (Foto cortesia Xinhua/Li Gang)

È arrivata la conferma che tre taikonauti cinesi della missione Shenzhou 14 hanno raggiunto il modulo centrale Tianhe della stazione spaziale cinese con una manovra di attracco automatizzata. Erano partiti circa sette ore prima su un razzo vettore Long March-2F dal Centro di lancio satelliti di Jiuquan. Costituiscono il terzo equipaggio della stazione spaziale cinese e vi rimarranno per circa sei mesi, la durata standard per una missione.