Navicelle spaziali

Lo spazioplano VSS Unity (Foto cortesia Virgin Galactic. Tutti i diritti riservati)

Era pomeriggio ieri in Italia quando lo spazioplano SpaceShipTwo di Virgin Galactic chiamato VSS Unity è decollato collegato alla nave madre White Knight Two dal Mojave Air e Space Port. Una volta arrivati a 15.000 metri di altitudine, VSS Unity è stato sganciato e il motore l’ha portato a un’altitudine di 82,7 chilometri, sotto i 100 chilometri della Linea di Kármán che ufficialmente segna il confine con lo spazio ma sopra gli 80 chilometri considerati da alcuni enti come quella linea di confine.

Il cargo spaziale Dragon inizia la missione CRS-16 decollando su un razzo vettore Falcon 9 (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale SpaceX Dragon è partita su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral nella missione CRS-16 (Cargo Resupply Service 16), indicata anche come SpX-16. Dopo poco più di dieci minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Si tratta della sedicesima missione di invio della navicella spaziale Dragon alla Stazione Spaziale Internazionale con vari carichi con il successivo ritorno sulla Terra, anche in questo caso con vari carichi.

Concetto artistico del lander di Moon Express

In una conferenza stampa, l’amministratore della NASA Jim Bridenstine ha annunciato i nuovi piani dell’agenzia per il ritorno sulla Luna con l’inclusione di una serie di aziende private che potranno fornire i loro servizi di invio di vari tipi di cargo. Il programma chiamato Commercial Lunar Payload Services (CLPS) potrebbe iniziare già nel 2019 e rappresenta un primo passo verso un obiettivo a lungo termine, cioè stabilire una presenza stabile sulla Luna con un occhio verso Marte.