La pulsar PSR J0523-7125 nel quadratino vista da MeerKAT (Immagine cortesia Yuanming Wang)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta la scoperta di una pulsar catalogata come PSR J0523-7125, la pulsar più luminosa scoperta al di fuori della Via Lattea. Un team di ricercatori guidato da Tara Murphy dell’università australiana di Sydney che include Alessandro Ridolfi dell’INAF (Istituto nazionale di astrofisica) di Cagliari ha usato una nuova tecnica basata sull’analisi della polarizzazione della luce emessa dalla pulsar per identificarla tra le osservazioni condotte con il radiotelescopio ASKAP. La polarizzazione è stata cruciale nell’identificazione perché ha reso possibile capire che la luce veniva da una pulsar e non da un oggetto di un altro tipo.

Il razzo Electron inizia la missione "There And Back Again" (Immagine cortesia Rocket Lab)

Poche ore fa, ha avuto successo il primo tentativo di Rocket Lab di usare un elicottero Sikorsky S-92 per agganciare il primo stadio del proprio razzo Electron mentre stava tornando al suolo durante la missione chiamata “There And Back Again”. L’obiettivo è trasportare il primo stadio al suolo in modo controllato per poterlo riutilizzare. Dopo l’aggancio, il pilota ha rilevato che il carico aveva caratteristiche diverse da quelle dei test e ha lascito andare il primo stadio, che ha compiuto un ammaraggio ed è stato recuperato dalla nave di Rocket Lab.

Una sezione del tunner di LHC (Foto cortesia CERN)

LHC (Large Hadron Collider), il più grande acceleratore di particelle del mondo, ha ripreso l’attività in preparazione del nuovo programma di lavori, chiamato in codice Run 3, il cui inizio è previsto per luglio. Le operazioni iniziali sono quelle necessarie a collaudare le apparecchiature dopo oltre tre anni di lavori di aggiornamento. Il 22 aprile, i primi fasci di protoni sono stati iniettati in direzioni opposte nell’anello di 27 chilometri di LHC. Se tutto andrà come previsto, in luglio comincerà la Run 3 in attesa del completamento di altri lavori che porteranno alla versione potenziata chiamata High Luminosity LHC (HiLumi LHC o semplicemente HL-LHC).

La navicella spaziale Crew Dragon Freedom attracca alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

Poche ore fa la navicella spaziale Crew Dragon Freedom di SpaceX è attraccata al modulo Harmony della Stazione Spaziale Internazionale compiendo la prima parte della sua missione Crew-4 o SpaceX Crew-4 iniziata con il suo lancio avvenuto quasi 16 ore prima. Dopo le verifiche che la pressione fosse stata correttamente equilibrata, il portello è stato aperto per permettere a Robert Hines, Samantha Cristoforetti, Jessica Watkins e Kjell Lindgren di entrare nella Stazione.

La navicella spaziale SpaceX Crew Dragon Freedom inizia la missione Crew-4 decollando su un razzo Falcon 9 (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale SpaceX Crew Dragon Freedom è partita su un razzo vettore Falcon 9 dal Kennedy Space Center nella missione Crew-4 o SpaceX Crew-4 con a bordo Robert Hines, Samantha Cristoforetti, Jessica Watkins e Kjell Lindgren. Dopo circa undici minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta per compiere la sua missione. Si tratta della quarta missione della navicella spaziale Crew Dragon con astronauti a bordo all’interno della normale rotazione dell’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale. Si tratta della prima missione per la Freedom.