Il protoammasso z66OD con le galassie nei riquadri (Immagine cortesia NAOJ/Harikane et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta la scoperta di un protoammasso galattico risalente a circa 13 miliardi di anni fa. Un team di astronomi guidato da Yuichi Harikane del National Astronomical Observatory of Japan (NAOJ), ha usato i telescopi Subaru, Keck e Gemini per trovare un gruppo di 12 galassie primordiali tra cui una gigante soprannominata Himiko che formano un precursore degli odierni ammassi galattici catalogato come z66OD. Il suo studio aiuterà a capire meglio l’evoluzione di queste strutture cosmiche e le influenze tra le galassie che le formano, soprattutto quelle più massicce.

Concetto artistico di evento di distruzione mareale (Immagine NASA's Goddard Space Flight Center)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta lo studio di un evento catalogato come ASASSN-19bt in cui un buco nero supermassiccio ha distrutto una stella che gli si è avvicinata troppo. Un team di ricercatori guidato da Patrick Vallely e Tom Holoien ha scoperto l’inizio dell’evento grazie alla rete ASAS-SN, ha ottenuto osservazioni grazie al telescopio spaziale TESS della NASA, che era puntato su quell’area, e ha condotto osservazioni mirate usando i telescopi spaziali Swift della NASA e XMM-Newton dell’ESA e la rete di Osservatori Las Cumbres al suolo.

Il cargo spaziale HTV-8 catturato dal braccio robotico Canadarm2 della Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale HTV-8 “Kounotori” è stata catturata dal braccio robotico Canadarm2 della Stazione Spaziale Internazionale, comandato da Christina Koch con l’assistenza di Andrew Morgan. Il cargo spaziale giapponese, decollato martedi scorso, trasporta una serie di rifornimenti ed esperimenti. Dopo la cattura, la HTV-8 è stata lentamente spostata verso il punto d’attracco al modulo Harmony, dove è stata installata in sicurezza.

La navicella spaziale Soyuz MS-15 al decollo su un razzo Soyuz (Foto NASA/Bill Ingalls)

Poche ore fa la navicella spaziale Soyuz MS-15 ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale. Era partita poco più di sei ore prima dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan con a bordo tre nuovi membri dell’equipaggio: Oleg Skripochka e Jessica Meir a completare la Expedition 61 e Hazzaa Ali Almansoori, che trascorrerà 8 giorni sulla Stazione.

Il cargo spaziale HTV-8 al decollo su un razzo vettore H-IIB (Immagine JAXA / NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale HTV-8 è partita su un razzo vettore H-IIB dal centro spaziale di Tanegashima in Giappone per una missione di rifornimento per la Stazione Spaziale Internazionale. Circa quindici minuti dopo il lancio, il cargo spaziale si è separato regolarmente dall’ultimo stadio del razzo, è entrato nell’orbita preliminare e ha dispiegato i pannelli solari e le antenne di navigazione.