Il cargo spaziale Cygnus al John Young decollo su un razzo Antares (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Cygnus di Northrop Grumman è decollata su un razzo vettore Antares dal Mid-Atlantic Regional Spaceport (MARS), parte della Wallops Flight Facility (WFF) della NASA sull’isola Wallops. Dopo circa nove minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. È alla sua decima missione ufficiale, chiamata NG-10 ma anche CRS NG-10, di trasporto di rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale per conto della NASA.

Il cargo spaziale Progress MS-10 al decollo su un razzo Soyuz FG (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Progress MS-10 è decollata su un razzo vettore Soyuz FG dal cosmodromo kazako di Baikonur. Dopo circa nove minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Il cargo spaziale ha iniziato la missione di rifornimento alla Stazione Spaziale Internazionale indicata anche come Progress 71 o 71P.

Concetto artistico della stella di Barnard e del pianeta Barnard's Star b (Immagine ESO/M. Kornmesser)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive la scoperta di una possibile super-Terra che orbita attorno alla stella di Barnard, una nana rossa che in termini astronomici è nel vicinato essendo distante circa 6 anni luce dalla Terra. I progetti Red Dots e CARMENES hanno portato alla scoperta di quello che è stato chiamato Barnard’s Star b e potrebbe essere il secondo esopianeta più vicino al sistema solare dopo Proxima b.

Beta Pictoris b (Immagine ESO/Lagrange/SPHERE consortium)

L’ESO ha pubblicato una composizione di immagini che mostrano l’esopianeta Beta Pictoris b mentre orbita attorno alla sua stella. Esso era stato scoperto nel 2008 utilizzando lo strumento NACO montato sul VLT in Cile e il team guidato dalla dottoressa Anne-Marie Lagrange che lo scoprì ha continuato a studiarlo alcuni anni dopo utilizzando lo strumento SPHERE, che nel frattempo era stato montato anch’esso sul VLT. I ricercatori l’avevano perso di vista quando si era avvicinato all’alone della sua stella troppo per essere visibile da qualsiasi strumento attuale ma è tornato a essere visibile nel settembre 2018.