Lune

Europa vista dalla sonda spaziale Juno (Immagine Image data: NASA/JPL-Caltech/SwRI/MSSS elaborazione Björn Jónsson)

La NASA ha rilasciato immagini di Europa, uno dei cosiddetti satelliti galileiani di Giove, catturate dalla sua sonda spaziale Juno durante un passaggio ravvicinato condotto il 29 settembre scorso. La JunoCam è stata lo strumento principale per questo tipo di lavoro ma per l’occasione uno scatto ravvicinato è stato catturato anche dalla SRU (Stellar Reference Unit), uno strumento generalmente usato per orientare Juno tramite l’osservazione delle stelle. Le foto scattate dalla JunoCam sono state elaborate da alcuni dei cosiddetti cittadini scienziati, persone non professioniste che offrono un contributo per una loro passione personale.

Nettuno, i suoi anelli e alcune lune visti dal telescopio spaziale James Webb (Immagine NASA, ESA, CSA, STScI. Elaborazione immagine: Joseph DePasquale (STScI))

Immagini di Nettuno catturate dal telescopio spaziale James Webb mostrano dettagli del pianeta e dei suoi anelli con una chiarezza paragonabile solo a quelle scattate nel 1989 dalla sonda spaziale Voyager 2 della NASA durante un passaggio ravvicinato al pianeta. Le osservazioni hanno permesso di catturare dettagli di molte tempeste esistenti nell’atmosfera di Nettuno, compresa la Grande Macchia Scura. Webb ha fotografato anche Tritone e sei delle lune più piccole.

Giove visto attraverso tre filtri applicati allo strumento NIRCam del telescopio spaziale James Webb

La NASA ha pubblicato alcune foto di Giove catturate dal telescopio spaziale James Webb che offrono nuove informazioni sui processi in atto all’interno del più grande pianeta del sistema solare. La combinazione di diversi filtri infrarossi porta a vari risultati che permettono di apprezzare nuovi dettagli di Giove. I colori sono diversi da quelli reali proprio perché Webb li ha rilevati usando filtri infrarossi ma i risultati sono molto interessanti per le informazioni che offrono su tempeste, aurore e vari processi in atto sul pianeta e al suo interno. Alcune immagini includono anche i suoi anelli e alcune delle sue lune.

La sonda spaziale Danuri al decollo su un razzo vettore Falcon 9 (Immagine cortesia SpaceX)

Poche ore fa la sonda spaziale Korea Pathfinder Lunar Orbiter (KPLO), che recentemente ha ricevuto il nome ufficiale Danuri, è partita su un razzo vettore Falcon 9 di SpaceX da Cape Canaveral. Dopo poco più di 40 minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e ha cominciato la serie di manovre che la porterà nell’orbita della Luna. Si tratta di un lungo viaggio programmato usando quella che tecnicamente è chiamata Ballistic Lunar Transfer (BLT) per ottimizzare l’efficienza e risparmiare il propellente a bordo. Ciò significa che si inserirà nell’orbita lunare solo il 16 dicembre. Se tutto andrà bene, Danuri comincerà la sua missione scientifica di un anno in cui i suoi strumenti condurranno varie rilevazioni.

Fossa lunare nel mare della Tranquillità sulla Luna

Un articolo pubblicato sulla rivista “Geophysical Research Letters” riporta uno studio su alcune fosse lunari dove le temperature sono stabili a circa 17° Celsius. Un team di ricercatori guidato da Tyler Horvath della UCLA ha usato rilevazioni condotte con lo strumento Diviner Lunar Radiometer Experiment, o semplicemente Diviner, della sonda spaziale LRO (Lunar Reconnaissance Orbiter) della NASA e simulazioni al computer per valutare le condizioni esistenti in particolare nelle fosse lunari. I risultati sono interessanti nella ricerca dei migliori posti sulla Luna per costruire habitat umani.