Pianeti

Un possibile terremoto rilevato su Marte dal lander InSight

La NASA ha comunicato che il suo lander InSight ha rilevato quello che probabilmente è un terremoto sul pianeta Marte. Quello che è stato soprannominato martemoto è un leggero sisma che sulla Terra verrebbe registrato con magnitudo 2-2,5 ed è solo grazie a uno strumento chiamato SEIS progettato per quello scopo che è stato rilevato su Marte il 6 aprile 2019. Siamo all’inizio della sismologia marziana perciò i dati verranno studiati per confermare che si sia trattato effettivamente di un terremoto e in caso positivo sarà il primo.

Maree e flussi di protoni per i pianeti del sistema di TRAPPIST-1

Due articoli pubblicati sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrivono altrettante ricerche sulle possibilità che almeno alcuni dei sette pianeti rocciosi del sistema della stella nana ultrafredda TRAPPIST-1 possano essere abitabili. Due ricercatori del Lunar and Planetary Laboratory dell’Università dell’Arizona hanno esaminato gli effetti che la gravità di pianeti abbia sui vicini. Un team del Center for Astrophysics (CfA) della Harvard University e della Smithsonian Institution hanno esaminato gli effetti che i protoni ad alta energia emessi dalla stella possono avere sui pianeti.

Il primo esopianeta di dimensioni simili alla Terra individuato grazie al telescopio spaziale TESS

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riporta la scoperta di due esopianeti nel sistema della stella nana arancione HD 21749, uno dei quali è il primo di dimensioni simili alla Terra individuato grazie al telescopio spaziale TESS della NASA e l’altro un mininettuno. Un team di ricercatori guidato da Diana Dragomir aveva già sottoposto una prima versione dell’articolo sull’esopianeta HD 21749b, il mininettuno indicato anche come TOI 186.01, citando come candidato TOI 186.02 l’esopianeta roccioso ora indicato come HD 21749c nella nuova versione dell’articolo in cui viene considerato confermato.

Il Mars Rover Curiosity ha analizzato i minerali argillosi di Aberlady su Marte

Il Mars Rover Curiosity della NASA ha trivellato un’area argillosa del monte Sharp su Marte che è stata soprannominata Aberlady per prelevarne campioni da analizzare. La roccia si è rivelata piuttosto friabile perciò è stata usata solo la normale rotazione del trapano, senza il sistema di percussione usato in altre occasioni per trivellare rocce ben più dure. L’argilla è associata all’acqua perciò la speranza è che i risultato dell’analisi contribuiscano a ricostruire la storia di Marte con nuove informazioni sui tempi remoti in cui nell’area c’era un lago.

La sonda spaziale Trace Gas Orbiter ha rilevato acqua ma non metano su Marte

Due articoli pubblicati sulla rivista “Nature” riportano i principali risultati del primo anno di lavoro della sonda spaziale Trace Gas Orbiter (TGO) di ESA e Roscosmos, parte del programma ExoMars. Un articolo riguarda l’impatto della tempesta globale che ha coperto il pianeta Marte di una coltre di polvere sull’acqua nell’atmosfera mentre l’altro articolo riporta la mancanza di rilevazioni di metano vanificando almeno per ora le speranze di scoprirne l’origine. Un terzo articolo sottoposto alla rivista “Proceedings of the Russian Academy of Science” offre la mappa più dettagliata creata finora del ghiaccio d’acqua e dei minerali idrati presenti immediatamente sotto la superficie del pianeta rosso.