SpaceX

La navicella spaziale Crew Dragon al decollo per il test di interruzione d'emergenza del lancio (Immagine cortesia SpaceX)

SpaceX ha da poco terminato il test di interruzione d’emergenza del lancio (In-Flight Abort Test) di una sua navicella spaziale Crew Dragon, la versione della Dragon 2 prodotta per il trasporto di astronauti. Un razzo Falcon 9 è stato volutamente fatto esplodere nel momento di massima pressione dinamica, in gergo Max q, per testare il corretto funzionamento dei sistemi che in un normale lancio hanno lo scopo di mettere in salvo l’equipaggio a bordo della Crew Dragon.

Il cargo spaziale Dragon lascia la Stazione Spaziale Internazionale per completare la missione CRS-19 (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Dragon di SpaceX ha concluso la sua missione CRS-19 (Cargo Resupply Service 19) per conto della NASA ammarando senza problemi nell’Oceano Pacifico a quasi 500 km dalle coste della California. La Dragon aveva lasciato la Stazione Spaziale Internazionale quando in Italia era mattino.

Poco dopo l’ammaraggio, le navi di SpaceX sono andate a recuperare la Dragon per trasportarla fino alla costa. I carichi riportati sulla Terra verranno consegnati alla NASA entro 48 ore circa. La navicella spaziale Dragon aveva raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale l’8 dicembre 2019.

Il cargo spaziale Dragon di SpaceX catturato dal braccio robotico Canadarm2 della Stazione Spaziale Internazionale nella missione CRS-19 (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Dragon di SpaceX è stata catturata dal braccio robotico Canadarm2 della Stazione Spaziale Internazionale. Il comandante Luca Parmitano, assistito dai colleghi Andrew Morgan e Jessica Meir, ha gestito l’operazione e ha cominciato a spostare la Dragon verso il punto d’attracco al modulo Harmony. Il cargo spaziale era partito giovedi scorso.

Il cargo spaziale Dragon al decollo su un razzo Falcon 9 (Immagine NASA)

Poco fa la navicella spaziale SpaceX Dragon è partita su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral nella missione CRS-19 (Cargo Resupply Service 19), indicata anche come SpX-19. Dopo poco più di dieci minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Si tratta della diciannovesima missione di invio della navicella spaziale Dragon alla Stazione Spaziale Internazionale con vari carichi con il successivo ritorno sulla Terra, anche in questo caso con vari carichi.

Concetto artistico di Spaceship con lander sulla Luna (Immagine cortesia SpaceX)

La NASA ha annunciato di aver selezionato altre cinque aziende all’interno del programma chiamato Commercial Lunar Payload Services (CLPS). Esse si aggiungono a quelle annunciate nel novembre 2018 per un totale di 14 aziende che potranno fare le loro offerte riguardo a proposte di fornitura di servizi di invio di vari tipi di carichi sulla Luna. Sono servizi di supporto al programma Artemis che ha lo scopo di riportare esseri umani sulla Luna. C’è la conosciutissima SpaceX, un’altra azienda che ha già contratti con la NASA come Sierra Nevada Corporation, un’azienda ambiziosa che però deve ancora mostrare cosa può fare come Blue Origin e due aziende meno conosciute come Ceres Robotics e Tyvak Nano-Satellite Systems Inc.