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Il secondo gruppo di 60 satelliti Starlink al decollo su un razzo Falcon 9 (Immagine cortesia SpaceX)

Poco fa 60 satelliti della costellazione Starlink sono stati lanciati su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral. Dopo circa un’ora sono stati inseriti con successo nella loro orbita a circa 280 chilometri di altitudine tutti assieme per poi cominciare lentamente a disperdersi nell’area. Si tratta della seconda missione di SpaceX per mettere in orbita la costellazione Starlink per fornire una copertura globale di connessioni a Internet.

Il cargo spaziale Dragon catturato dal braccio robotico Canadarm2 durante la missione CRS-18 (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Dragon di SpaceX è stata catturata dal braccio robotico Canadarm2 della Stazione Spaziale Internazionale. Nick Hague, assistito dai colleghi Christina Koch ed Andrew Morgan, ha gestito l’operazione e ha cominciato a spostare la Dragon verso il punto d’attracco al modulo Harmony. Il cargo spaziale era partito nella notte tra giovedi e venerdi scorso.

Il cargo spaziale Dragon inizia la missione CRS-18 decollando su un razzo Falcon 9 (Immagine cortesia SpaceX)

Poche ore fa la navicella spaziale SpaceX Dragon è partita su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral nella missione CRS-18 (Cargo Resupply Service 18), indicata anche come SpX-18. Dopo poco più di dieci minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Si tratta della diciottesima missione di invio della navicella spaziale Dragon alla Stazione Spaziale Internazionale con vari carichi con il successivo ritorno sulla Terra, anche in questo caso con vari carichi.

Il razzo Falcon Heavy di SpaceX al decollo nella missione Space Test Program-2 (STP-2) (Foto NASA/Joel Kowsky)

Era il primo mattino in Italia quando SpaceX ha lanciato da Cape Canaveral il razzo Falcon Heavy in una missione che prevedeva la messa in orbita di vari satelliti in orbita terrestre bassa e media. Il razzo più potente in attività ha lanciato satelliti per conto di NASA, aeronautica militare americana e altri enti, compresi nanosatelliti di classe CubeSat costruiti da studenti. La missione ha richiesto quattro accensioni del motore dello stadio superiore del razzo Falcon Heavy per immetterli nelle varie orbite richieste. La massa dei carichi da portare in orbita era relativamente piccola, circa 3,700 kg, ma il secondo stadio aveva bisogno di molto propellente per compiere tutte le manovre richieste per questa missione perciò è stata necessaria la spinta iniziale del Falcon Heavy.