Stelle

La galassia LEDA 2046648 assieme a molte stelle e soprattutto galassie viste dal telescopio spaziale James Webb

Un’immagine catturata dal telescopio spaziale James Webb ritrae la galassia LEDA 2046648 immersa in un vasto gruppo di altre galassie più o meno lontane. Molte galassie a spirale sono distinguibili ed è normale dato che si tratta del tipo più comune. Lo strumento NIRCam ha catturato molti dettagli di LEDA 2046648 nonostante sia distante oltre un miliardo di anni luce dalla Terra ma le prestazioni di Webb non sono più sorprendenti. L’osservazione che ha generato quest’immagine è tra quelle usate per calibrare lo strumento NIRISS, che nella seconda metà del gennaio 2023 è stato fuori uso per un paio di settimane ma ora ha ripreso a trasmettere normalmente i dati raccolti.

Concetto artistico di eruzione su una magnetar (Immagine NASA Goddard Space Flight Center)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” riporta una spiegazione per il brusco rallentamento della rotazione della magnetar catalogata come SGR 1935+2154 e la sua attribuzione a una sorta di vulcano che ha espulso una specie di vento nello spazio. Un team di ricercatori ha usato dati rilevati ai raggi X dal telescopio spaziale XMM-Newton dell’ESA e dello strumento NICER della NASA per analizzare i cambiamenti avvenuti nella magnetar. La loro conclusione è che l’attività dello pseudo-vulcano ha alterato il campo magnetico della magnetar, rallentandone la rotazione, ciò che in gergo è chiamato anti-glitch. Ciò ha portato all’inizio delle emissioni di onde radio sucessivamente rilevate dal radiotelescopio cinese FAST.

Rappresentazione artistica di un sistema binario contenente una pulsar ragno (Immagine NASA/Sonoma State University, Aurore Simonnet)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” riporta la rilevazione di eclissi di raggi gamma in sistemi binari formati da una stella normale o da una nana bruna che hanno come compagna una pulsar che viene definita pulsar ragno perché rubano gas alla compagna comportandosi come una vedova nera. Un team di ricercatori ha usato i dati rilevati per oltre un decennio dal telescopio spaziale Fermi della NASA per trovare i casi in cui la stella passa di fronte alla pulsar. Sono stati identificati sette sistemi binari con una pulsar ragno che viene eclissata dalla sua compagna. Questa identificazione ha permesso di misurare la massa della pulsar, un risultato utile per condurre test sulla teoria delle relatività e capire il comportamento della materia in condizioni estreme.

Il nuovo schema delle orbite dei pianeti del sistema TOI 700

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riporta la scoperta dell’esopianeta TOI 700 e. Un team di ricercatori ha usato osservazioni condotte con il telescopio spaziale TESS della NASA e confermate con altri strumenti per scoprirlo. Si tratta del quarto pianeta scoperto nel sistema della nana rossa TOI 700 ed è interessante perché si tratta di un pianeta roccioso un po’ più piccolo della Terra. Il suo potenziale di abitabilità è ancora da valutare perché è all’interno della cosiddetta zona abitabile ottimistica, dove un pianeta può avere acqua liquida sulla sua superficie solo per una parte della sua storia.

Gli ammassi galattici MOO J1014+0038 (a sinistra) and SPT-CL J2106-5844 (a destra) visti dallo strumento Wide Field Camera 3 del telescopio spaziale Hubble agli infrarossi

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta i risultati di uno studio sulla cosiddetta luce intracluster che permea gli ammassi galattici. Hyungjin Joo e M. James Jee della Yonsei University di Seul, nella Corea del Sud, hanno usato il telescopio spaziale Hubble per esaminare dieci ammassi galattici e il bagliore al loro interno. La scoperta sorprendente e per questo interessante è stata che la luce intracluster è abbondante anche negli ammassi più antichi, un segno che le stelle che la emettono sono state espulse dalle loro galassie molto tempo fa. Ciò suggerisce che ciò sia successo contemporaneamente alla formazione e alla crescita degli ammassi.