La galassia NGC 5917 vista da sola dal telescopio spaziale Hubble

La galassia NGC 5917 (Immagine ESA/Hubble & NASA)
La galassia NGC 5917 (Immagine ESA/Hubble & NASA)

Un’immagine catturata dal telescopio spaziale Hubble della galassia NGC 5917 appena pubblicata la mostra da sola. Ciò potrebbe essere considerato normale ma questo è un caso particolare perché si tratta di una galassia conosciuta soprattutto per la sua interazione con una vicina conosciuta come MCG-01-39-003. Si parla di galassie interagenti quando ci sono galassie che si influenzano a vicenda con la loro reciproca forza di gravità. NGC 5917 e MCG-01-39-003 potrebbero finire per fondersi.

La galassia NGC 5917, conosciuta anche come LEDA 54809, IRAS 15188-0711 o MCG-01-39-00, dista circa 87 milioni di anni luce dalla Terra ed è una galassia a spirale con un diametro di circa 40.000 anni luce. A causa della sua distanza, la sua luce è molto fioca e richiede un telescopio per essere vista, tanto che venne scoperta solo nel 1835 dall’astronomo britannico William Herschel, che non notò la sua vicina MCG-01-39-003, ancor più fioca.

Questa coppia di galassie è stata ampiamente studiata nel corso del tempo. Negli ultimi anni ad esempio è stata protagonista delle cronache astronomiche in alcune occasioni grazie a supernove avvistate nell’area. Nel 1990 una supernova di tipo II chiamata SN 1990Q è stata individuata. Nel 2005 una supernova del tipo Ia chiamata SN2005cf è stata individuata. Nel 2013 una supernova PSN J15213475-0722183 è stata individuata.

Il VLT dell’ESO è uno dei telescopi utilizzati per lo studio della supernova SN2005cf. Si è trattato di un evento eccezionale perché situata nel “ponte” tra le galassie NGC 5917 e MCG-01-39-003, come indicato nell’immagine in fondo. I ricercatori che l’hanno studiata hanno calcolato che materiali sono stati espulsi da quell’esplosione a velocità attorno ai 15.000 km/s.

La supernova SN2005cf ha costituito un caso interessante perché è probabilmente il prodotto degli effetti dell’interazione tra le galassie NGC 5917 e MCG-01-39-003. Le interazioni gravitazionali possono causare shock nelle nubi di gas e polvere anche quando non è in atto una fusione galattica con la conseguenza che la formazione di nuove stelle viene innescata. Stelle massicce hanno una vita breve perciò dopo vari milioni di anni cominciano a esplodere in supernove come quella individuata nel 2005.

La nuova immagine della galassia NGC 5917 è stata creata mettendo assieme varie fotografie scattate dallo strumento Wide Field Camera 3 (WFC3) del telescopio spaziale Hubble. Lo studio delle sue interazioni con PSN J15213475-0722183 è importante ma una sua immagine dettagliata permette ai ricercatori di studiarla al meglio.

Le galassie NGC 5917 e MCG-01-39-003 (Immagine ESO)
Le galassie NGC 5917 e MCG-01-39-003 (Immagine ESO)

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