Onde di plasma tra Saturno e la sua luna Encelado

Rappresentazione artistica di Encelado e Saturno (Immagine NASA/JPL-Caltech)
Rappresentazione artistica di Encelado e Saturno (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Due articoli pubblicati sulla rivista “Geophysical Research Letters” descrivono studi riguardanti il sistema del pianeta Saturno basati su informazioni ottenute dalla sonda spaziale Cassini nel corso di quello che è stato chiamato il Gran Finale, le orbite ravvicinate a Saturno compiute nelle settimane che hanno preceduto la fine di quella straordinaria missione. In particolare è stato generato l’audio che contiene suono ottenuti convertendo le emissioni elettromagnetiche scoperte tra Saturno e i suoi anelli ed Encelado generate da movimenti di plasma tra di essi.

La missione della sonda spaziale Cassini è terminata il 15 settembre 2017 ma l’analisi dei dati raccolti nel corso di anni di lavoro continua, in particolare di quelli raccolti nelle settimane che hanno preceduto la sua distruzione nell’atmosfera di Saturno. Nel corso delle orbite finali, Cassini ha compiuto una serie di manovre che negli anni precedenti sarebbero state considerate troppo rischiose perché ha viaggiato in aree dove era impossibile valutare il pericolo che ci fosse qualcosa che potesse danneggiare la sonda spaziale. Durante quelle settimane sono stati raccolti dati molto interessanti.

Il 2 settembre 2017, durante una delle ultime orbite, lo strumento Radio Plasma Wave Science (RPWS) di Cassini ha rilevato onde elettromagnetiche che viaggiavano sulle linee del campo magnetico che collegano Saturno ed Encelado, una delle sue lune più interessanti grazie alla presenza di un oceano di acqua liquida sotto la sua crosta ghiacciata. Quelle linee sono state paragonate a un circuito elettrico tra i due corpi celesti con energia che scorre avanti e indietro.

Le onde radio che trasmettono trasmissioni radiofoniche sono anch’esse emissioni elettromagnetiche che vengono convertite nei suoni che noi udiamo. Allo stesso modo, il dottor Ali Sulaiman dell’Università dell’Iowa, uno dei membri del team RPWS, assieme ai suoi colleghi ha compiuto una conversione analoga partendo dalle onde elettromagnetiche generate dal plasma che si muove tra Saturno ed Encelado.

Il risultato non è esattamente una sinfonia bensì un fruscio che permette di percepire a orecchio le onde di plasma. Ali Sulaiman ha spiegato che Encelado è un piccolo generatore attorno a Saturno ed è immerso nel campo magnetico del pianeta. I pennacchi di vapore acqueo emessi dalla luna sono ormai ben conosciuti grazie a Cassini: essi vengono ionizzati e riempiono l’ambiente attorno a Saturno. La nuova scoperta è che c’è una risposta elettromagnetica da parte del pianeta sotto forma di onde di plasma lungo le linee del suo campo magnetico che interagiscono con Encelado.

La Terra e la Luna non interagiscono in quel modo mentre erano già conosciute interazioni simili tra Saturno e i suoi anelli. Come succede normalmente nelle missioni delle sonde spaziali, anche dopo la fine della sua missione, Cassini ha permesso di scoprire qualcosa di nuovo riguardo al complesso e straordinario sistema di Saturno.

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