Lander / Rover

Il lander lunare Hakuto-R e il nanosatellite Lunar Flashlight decollano su un razzo Falcon 9 (Immagine SpaceX)

Poco fa il lander lunare Hakuto-R di ispace e il nanosatellite di classe CubeSat Lunar Flashlight della NASA sono partiti su un razzo vettore Falcon 9 da Cape Canaveral. Dopo circa 46 minuti Hakuto-R si è separato con successo dall’ultimo stadio del razzo e circa 7 minuti dopo anche Lunar Flashlight si è separato. Hakuto-R trasporta anche due piccoli rover costruiti da Emirati Arabi Uniti e Giappone. La rotta di quella che è chiamata Hakuto-R Mission 1 richiederà circa cinque mesi per portare il lander sulla Luna, dove tenterà l’allunaggio mentre il nanosatellite Lunar Flashlight si immetterà nell’orbita lunare fra circa quatto mesi alla ricerca di ghiaccio d’acqua sulla superficie.

L'affioramento chiamato "Wildcat Ridge" su Marte (Immagine NASA/JPL-Caltech/ASU/MSSS)

Il Mars Rover Perseverance della NASA ha raccolto campioni di roccia in un affioramento che è stato chiamato “Wildcat Ridge” nel cratere Jezero su Marte. Le analisi mostrano una varietà geologica che include una roccia argillosa che contiene composti organici. Questi risultati indicano che le rocce di quell’area sono molto diversa da quelle trovare sul fondo del cratere, le quali erano rocce ignee che si formano nel sottosuolo da magma vulcanico e sulla superficie durante un’attività vulcanica. Si tratta di campioni molto interessanti pensando alla missione in fase di progettazione che avrà lo scopo di riportarli sulla Terra per condurre analisi approfondite.

Un'area del cratere Gale su Marte (Immagine NASA/JPL-Caltech/MSSS)

La NASA ha pubblicato i risultati delle analisi di dati recentemente raccolti dal Mars Rover Curiosity durante il suo viaggio di risalita del Monte Sharp su Marte. Dopo aver trascorso anni in aree del cratere Gale che circondano la zona dove c’erano ancora molte tracce dell’antichissima presenza di acqua, Curiosity ha cominciato a viaggiare in una zona di transizione da una regione ricca di argilla a una piena di sale solfato. L’interesse per quella zona è dato dal fatto che mostra le tracce dei grandi cambiamenti climatici che hanno trasformato un pianeta che quand’era giovane era simile alla Terra nell’attuale pianeta rosso.

Mappa dell'area di Marte in cui sono stati rilevati terremoti dal lander InSight

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Communications” riporta uno studio che offre prove che i terremoti rilevati dal lander InSight della NASA sono dovuti all’attività di magma vulcanico sotterraneo. Il dottore Weijia Sun dell’Accademia cinese delle Scienze e il professor Hrvoje Tkalčić dell’Australian National University hanno esaminato i dati raccolti da InSight identificando 47 terremoti sotterranei nella regione delle Cerberus Fossae di Marte nel corso di 350 giorni marziani. Secondo i due ricercatori il mantello marziano è ancora attivo e i terremoti sono di origine vulcanica e non tettonica come ritenevano gli scienziati che hanno studiato Marte.

La formazione Stimson su Marte (Immagine NASA/Caltech-JPL/MSSS)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences” riporta la rilevazione di campioni ricchi di carbonio-12, che sulla Terra è associato a processi biologici, nel cratere Gale su Marte da parte del Mars Rover Curiosity della NASA. Un team di ricercatori ha utilizzato lo strumento TLS, parte del mini-laboratorio SAM di Curiosity, per analizzare i campioni anche per quanto riguarda la quantità di isotopi. Il risultato è una presenza in alcuni campioni di carbonio-13 limitata rispetto a quella rilevabile nell’atmosfera e nelle meteoriti marziane. Sulla Terra un risultato del genere indica che il campione è stato prodotto da qualche processo biologico. Tuttavia, i ricercatori hanno offerto anche spiegazioni alternative connesse a processi non biologici.