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L'area del lampo radio veloce FRB 190520B (in rosso) vista dal radiotelescopio VLA (Immagine Niu, et al.; Bill Saxton, NRAO/AUI/NSF; CFHT)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta l’individuazione di un nuovo lampo radio veloce che è stato catalogato come FRB 190520B. Un team di ricercatori ha ottenuto questa scoperta grazie al radiotelescopio FAST in Cina. Recentemente, il numero di lampi radio veloci conosciuti è aumentato notevolmente ma in questo caso si tratta di un fenomeno che si ripete e ciò lo rende raro e particolarmente interessante. FRB 190520B ha caratteristiche diverse dagli altri lampi radio veloci dato che si ripete, come quello catalogato come FRB 121102. Le stelle di neutroni di tipo magnetar sono le più probabili candidate come fonti di queste emissioni e la magnetar che genera FRB 190520B potrebbe essersi appena formata dopo una supernova.

Galassie osservate durante l'indagine 3D-DASH

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta il rilascio dei risultati dell’indagine 3D-DASH, che ha lo scopo di mappare le regioni di formazione stellare per capire la formazione delle galassie più antiche, che dal punto di vista terrestre sono le più lontane. Un team di ricercatori ha usato il telescopio spaziale Hubble per catturare immagini negli infrarossi vicini nell’area conosciuta come il campo COSMOS (Cosmic Evolution Survey), una precedente indagine condotta con Hubble.

Concetto artistico di super-Terra che orbita vicino a una nana rossa (Immagine cortesia Gabriel Pérez Díaz, SMM (IAC))

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “Publications of the Astronomical Society of Japan” riporta la scoperta dell’esopianeta Ross 508 b, probabilmente una super-Terra ai limiti dell’area abitabile del suo sistema stellare. Un team di ricercatori guidato da Hiroki Harakawa ha usato lo strumento IRD (InfraRed Doppler) montato sul telescopio Subaru per esaminare la stella Ross 508, una nana rossa che ha una massa che è solo il 18% di quella del Sole. Il metodo della velocità radiale ha permesso di individuare quello che dai dati raccolti sembra un pianeta roccioso con una massa che è circa 4 volte quella della Terra. Questa scoperta conferma il valore di esami spettroscopici di nane rosse condotti agli infrarossi.

La pulsar PSR J0523-7125 nel quadratino vista da MeerKAT (Immagine cortesia Yuanming Wang)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta la scoperta di una pulsar catalogata come PSR J0523-7125, la pulsar più luminosa scoperta al di fuori della Via Lattea. Un team di ricercatori guidato da Tara Murphy dell’università australiana di Sydney che include Alessandro Ridolfi dell’INAF (Istituto nazionale di astrofisica) di Cagliari ha usato una nuova tecnica basata sull’analisi della polarizzazione della luce emessa dalla pulsar per identificarla tra le osservazioni condotte con il radiotelescopio ASKAP. La polarizzazione è stata cruciale nell’identificazione perché ha reso possibile capire che la luce veniva da una pulsar e non da un oggetto di un altro tipo.

Concetto artistico di RS Ophiuchi con la nana bianca che ruba gas alla compagna (Immagine cortesia DESY/H.E.S.S., Science Communication Lab)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” riporta uno studio della nova ricorrente conosciuta come RS Ophiuchi basato sulle rilevazioni dei raggi gamma emessi dall’ultima esplosione avvenuta sulla nana bianca parte della coppia. I ricercatori della Collaborazione MAGIC hanno esaminato i dati raccolti dai telescopi MAGIC concludendo che esplosioni di quel tipo generano una parte dei raggi gamma presenti nella Via Lattea.