Il vagito della stella neonata Orion KL Source I captato dal radiotelescopio ALMA

Orion KL Source I vista da ALMA (Immagine ALMA (ESO/NAOJ/NRAO), Hirota et al.)
Orion KL Source I vista da ALMA (Immagine ALMA (ESO/NAOJ/NRAO), Hirota et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” descrive uno studio della stella massiccia neonata Orion KL Source I. Un team di astronomi guidato da Tomoya Hirota ha usato il radio telescopio ALMA per captare quello che è stato chiamato il vagito di quella stella e determinare che il moto e la forma del deflusso indicano che l’interazione di forze centrifughe e magnetiche in un disco che circonda la stella gioca un ruolo fondamentale in quel vagito.

Questa ricerca ha lo scopo di capire un meccanismo finora non chiaro nella formazione di stelle massicce legato alla rotazione del gas che forma la nube da cui si formano tali stelle. Quel tipo di nube ruota lentamente nella fase iniziale per poi accelerare quando la nube rimpicciolisce a causa della forza di gravità. Le stelle formate in quel processo dovrebbero avere una rotazione molto più rapida, un’apparente contraddizione con le osservazioni, che mostrano una rotazione lenta di quelle stelle.

La domanda di fondo è: come fa a dissiparsi il moto angolare fino a formare stelle che ruotano lentamente? Una possibilità è basata sul gas proveniente da stelle neonate che può portare il momento angolare via dal sistema se il suo deflusso ruota. Il problema finora era ottenere osservazioni di qualità sufficiente dei casi in cui sono state avvistate le firme della rotazione ma il radio telescopio ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array), inaugurato nel marzo 2013, ha potenza e sensibilità sufficienti per compiere quel lavoro.

Il team di astronomi guidato da Tomoya Hirota, un assistente professore presso il National Astronomical Observatory of Japan (NAOJ) e SOKENDAI ha usato ALMA per osservare Orion KL Source I, una stella neonata nella Nebulosa di Orione, a circa 1.400 anni luce dalla Terra. Il risultato è stato molto positivo con chiare immagini della rotazione del deflusso del gas e dettagli importanti del meccanismo di attivazione di quel deflusso.

Le osservazioni mostrano la rotazione del deflusso nella stessa direzione del gas che circonda la stella confermando l’idea che il deflusso ha un ruolo importante nella dissipazione dell’energia della rotazione. ALMA mostra anche che il deflusso è lanciato non dalle vicinanze della stella ma piuttosto dai bordi esterni del disco. Ciò suggerisce che il meccanismo sia di tipo magneto-centrifugo: in sostanza il gas proveniente dal disco rotante si muove verso l’esterno del disco a causa della forza centrifuga e successivamente segue le linee del campo magnetico per formare il deflusso.

È la prima volta che astronomi riescono a trovare prove di questo meccanismo nel caso di una stella massiccia neonata perché altri casi osservati erano molto più lontani e quindi più difficili da studiare nei dettagli necessari. In precedenza, osservazioni riguardanti una protostella di piccola massa avevano fornito dati importanti, ora sono arrivati anche quelli riguardanti una stella massiccia. È un altro passo in avanti nella ricerca sulla formazione stellare.

Rappresentazione artistica di Orion KL Source I (Immagine ALMA (ESO/NAOJ/NRAO))
Rappresentazione artistica di Orion KL Source I (Immagine ALMA (ESO/NAOJ/NRAO))

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *