Missione CRS-11 compiuta: la navicella spaziale Dragon di SpaceX è tornata sulla Terra

La navicella spaziale Dragon mentre lascia la Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)
La navicella spaziale Dragon mentre lascia la Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Dragon di SpaceX ha concluso la sua missione CRS-11 (Cargo Resupply Service 11) per conto della NASA ammarando senza problemi nell’Oceano Pacifico a poco più di 420 km dalle coste della California. La Dragon aveva lasciato la Stazione Spaziale Internazionale qualche ora prima, quando in Italia erano passate da poco le 8 del mattino.

Poco dopo l’ammaraggio, le navi di SpaceX sono andate a recuperare la Dragon per trasportarla fino alla costa. I carichi riportati sulla Terra verranno consegnati alla NASA entro 48 ore circa. La navicella spaziale Dragon aveva raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale il 5 giugno 2017.

La navicella spaziale Dragon ha riportato sulla Terra circa due tonnellate di carichi vari tra la sezione pressurizzata e quella non pressurizzata che includono campioni biologici e vari esperimenti scientifici. Parte dei campioni è contenuta nei freezer perché è necessario mantenerli a basse temperature. Alcuni esperimenti sono stati ideati da organizzazioni non-profit che collaborano con la NASA in programmi scientifici e didattici.

SpaceX è l’unica azienda americana ad avere una navicella spaziale in grado di riportare sulla Terra carichi intatti perciò le missioni della Dragon sono davvero importanti per la NASA. Campioni prodotti durante tanti degli esperimenti condotti sulla Stazione Spaziale Internazionale possono richiedere analisi approfondite possibili solo in laboratori specializzati sulla Terra.

Ricerche mediche, altre ricerche biologiche ed esperimenti di altri tipi vengono compiuti sulla Stazione. Quando è necessario riportare qualcosa sulla Terra i carichi più piccoli possono essere trasportati assieme agli astronauti sulle navicelle Soyuz ma il loro volume complessivo richiede un cargo spaziale in grado di riportarli sulla Terra.

Secondo i piani originali, i pannelli solari sperimentali ROSA (Roll-Out Solar Array) dovevano essere caricati sulla navicella spaziale Dragon per finire distrutti nel rientro assieme alla sezione esterna. Il test non ha avuto un successo completo, nel senso che i panneli sono stati srotolati ma successivamente non è stato possibile riarrotolarli completamente. Alla fine è stato deciso di scollegarli dalla Stazione Spaziale Internazionale lasciando che si disintegrassero da soli nell’atmosfera terrestre.

La prossima missione di rifornimento per il cargo spaziale Dragon potrebbe cominciare il 10 agosto anche se le date dei lanci sono sempre approssimative. Per il momento c’è da verificare che i campioni e gli esperimenti siano tornati sulla Terra senza danni. La Dragon impiegata per la missione CRS-11 era stata parzialmente usata in una missione precedente perciò la sua riuscita è importante per il futuro della collaborazione tra NASA e SpaceX.

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