Asteroidi

La sonda spaziale Psyche della NASA decolla su un razzo vettore Falcon Heavy (Immagine NASA TV)

Poco fa la sonda spaziale Psyche della NASA è stata lanciata su un razzo vettore Falcon Heavy di SpaceX dal Kennedy Space Center. Dopo poco più di un’ora si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta che la porterà nello spazio profondo, verso l’asteroide 16 Psyche, che raggiungerà verso la fine del luglio 2029 per studiare la sua struttura composta soprattutto di ferro-nickel.

Parte della cintura di asteroidi tra Marte e Giove e distante al momento circa 3,6 miliardi di chilometri dalla Terra, l’asteroide 16 Psyche è uno dei più grandi conosciuti. È un asteroide di tipo M, il tipo con il maggiore contenuto di metalli. Ha una forma irregolare con una lunghezza massima di quasi 280 chilometri, che lo avvicina alle dimensioni di un pianeta nano.

Un mosaico di foto di Arrokoth scattate dallo strumento LORRI della sonda spaziale New Horizons sulla sinistra e una mappa geologica dell'asteroide sulla destra

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Planetary Science Journal” riporta uno studio sulle formazioni simili a montagnette trovate sull’asteroide Arrokoth dalla sonda spaziale New Horizons della NASA. Le immagini raccolte mostrano che soprattutto il lobo più grande, che è stato chiamato Wenu, è dominato da queste formazioni geologiche ma anche il lobo più piccolo, che è stato chiamato Weeyo, ne ha diverse. Un team di ricercatori guidato da Alan Stern ha condotto simulazioni che indicano che si tratta delle tracce di corpi più piccoli che si sono uniti nel primissimo periodo della storia del sistema solare. Ciò offre nuove informazioni sui meccanismi di formazione non solo degli asteroidi ma anche di corpi rocciosi più grandi.

La capsua con i campioni dell'asteroide Bennu (Immagine NASA TV)

Poco fa i campioni prelevati sull’asteroide Bennu riportati sulla Terra dalla sonda spaziale OSIRIS-REx della NASA sono stati raccolti dal personale dell’agenzia spaziale americana nell’area del loro atterraggio, allo Utah Test and Training Range. Verranno trasportati al Johnson Space Center, la prima tappa di una serie di operazioni necessarie a processarli evitando la loro contaminazione. In questo studio, la NASA collabora con l’agenzia spaziale giapponese JAXA, che riceverà alcuni dei campioni per un confronto con quelli raccolti dalla propria sonda spaziale Hayabusa 2 sull’asteroide Ryugu e riportati sulla Terra nel dicembre 2020.

Ryugu, la sonda spaziale Hayabusa 2 e le molecole di uracile e vitamina B3

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Communications” riporta la scoperta di uracile, una delle basi dell’RNA, e niacina, cioè vitamina B3, nei campioni dell’asteroide Ryugu riportati sulla Terra dalla sonda spaziale giapponese Hayabusa 2. Un team di ricercatori guidato da Yasuhiro Oba dell’Università giapponese di Hokkaido ha sviluppato una tecnica analitica per identificare composti in concentrazioni comprese tra le parti per miliardo e le parti per migliaio di miliardi per analizzare poco più di 5 grammi di campioni.

La curva di luce dell'occultazione della stella sullo sfondo causata dal passaggio dell'asteroide Chariklo catturata dallo strumento Near-infrared Camera (NIRCam) del telescopio spaziale James Webb

Un’occultazione stellare avvenuta il 18 ottobre 2022 ha permesso di studiare l’asteroide Chariklo osservando anche i suoi anelli, una caratteristica davvero peculiare per un oggetto così piccolo. Un team di ricercatori ha usato il telescopio spaziale James Webb per riuscire a sfruttare il passaggio di Chariklo di fronte a una stella dal punto di vista di Webb. Gli strumenti NIRCam e NIRSpec hanno permesso ottenere immagini e caratteristiche spettrografiche di Chariklo. Lo strumento NIRISS ha avuto nei giorni scorsi un problema software che ha bloccato la trasmissione dei dati raccolti ma non risultano guasti perciò è possibile che i dati vengano recuperati più avanti per completare uno studio approfondito di quest’asteroide.