June 2017

Orion KL Source I vista da ALMA (Immagine ALMA (ESO/NAOJ/NRAO), Hirota et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” descrive uno studio della stella massiccia neonata Orion KL Source I. Un team di astronomi guidato da Tomoya Hirota ha usato il radio telescopio ALMA per captare quello che è stato chiamato il vagito di quella stella e determinare che il moto e la forma del deflusso indicano che l’interazione di forze centrifughe e magnetiche in un disco che circonda la stella gioca un ruolo fondamentale in quel vagito.

Il cargo spaziale Progress MS-6 mentre decolla su un razzo Soyuz 2.1a (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Progress MS-6 è decollata su un razzo vettore Soyuz 2.1a dal cosmodromo kazako di Baikonur. Dopo circa nove minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Il cargo spaziale ha iniziato la missione di rifornimento alla Stazione Spaziale Internazionale indicata anche come Progress 67.

Area alla base del Monte Sharp (Immagine NASA/JPL-Caltech/MSSS)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Earth and Planetary Science Letters” descrive uno studio dei primi campioni prelevati negli strati più bassi del Monte Sharp su Marte dal Mars Rover Curiosity della NASA. Un team di scienziati della divisoine ARES del Johnson Space Center della NASA ha confrontato i minerali trovati nei primi campioni analizzati, i quali mostrano le diverse condizioni ambientali che sono esistite nel corso del tempo.

L'area di Margaritifer Terra ed Erythraeum Chaos con il grande cratere (Immagine ESA/DLR/FU Berlin, CC BY-SA 3.0 IGO)

L’ESA ha pubblicato nuove immagini di un cratere del diametro di circa 70 chilometri nella regione del pianeta Marte chiamata Margaritifer Terra. Si tratta di una composizione di due immagini catturate dallo strumento High Resolution Stereo Camera (HRSC) della sonda spaziale Mars Express a quasi esattamente 10 anni di distanza nel marzo 2007 e nel febbraio 2017. Il cratere e l’area circostante mostrano per l’ennesima volta prove della presenza di acqua liquida nel passato remoto di Marte.

La nebulosa Boomerang vista da ALMA e Hubble (Immagine ALMA (ESO/NAOJ/NRAO); NASA/ESA Hubble; NRAO/AUI/NSF)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive una ricerca sulla nebulosa Boomerang, definita il luogo più freddo dell’universo. Un team guidato da Raghvendra Sahai del Jet Propulsion Laboratory della NASA ha utilizzato il radiotelescopio ALMA per capire perché il flusso di materiali provenienti dalla stella al centro della nebulosa si stia espandendo molto rapidamente. Secondo gli astronomi c’è una compagna e le interazioni gravitazionali tra le due stelle hanno accelerato quel flusso.